31 maggio 2007

Il Cielo è Caduto



"Perchè un libro esista basta che sia possibile. Solo l'impossibile è escluso. Non mi sembra inverosimile che in un certo scaffale dell'universo esista un libro totale; prego gli dèi ignoti che un uomo, uno solo, e sia pure da migliaia di anni, l'abbia trovato e l'abbia letto. "
Jorge Luis Borges

Era ora.
Finalmente posto il breve racconto che ha partorito il mio neurone Jiji. Lui ne è molto orgoglioso, credo. E' stato un bel viaggio. Il racconto lo trovate qui
E' un periodo strano questo.
Non ci sono mai. Sono uno zombie credo. Gnomi e zombie mi fanno compagnia ormai. Si nasconodo nei posti più ignobili per spiarmi o mangiarmi.
Ma io so come difendermi.
Passerà.
Bacini.

Immagine: Roland Topor

30 aprile 2007

Mancanze


"E' una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando."

J.D. Salinger "Il giovane Holden"


L'aria è sempre la stessa. C'è odore di chiuso, odore di vuoto.
Ciao anticamera dell'inferno.
Oggi me ne sono andata.
Ho appeso le chiavi al chiodo, con nostalgia di non so cosa. Ho sempre odiato lavorare lì. Eppure mi manca. Solita gente, giorno dopo giorno. Ti guardano con sospetto, detestano le novità, hanno paura. Poi diventi di casa, come se lavorassi lì da sempre.
Mi manca il cielo. Non manca anche a voi?
E' l'anticamera dell'inferno.
Siete degli zombi.
Bianco tutto quel bianco. Quel bianco che uccide. Come fate a resistere?
Oggi me ne sono andata, scivolando silenziosa in mezzo a tutto quel bianco.
4 ore. Infinite. Vorrei alzarmi e scappare via.
4 ore Per pensare ad un addio. Contare i minuti, aspettare la fine non vedendo l'ora di andarsene via, e poi la nostalgia che ti assale, mentre chiudi alle spalle l'ultima porta.
E' un addio. Un buon addio, dopotutto.


Immagine: Folòn "blue shadown"

21 marzo 2007

Albeggia


"Il silenzio non è fatto che di parole che si sono taciute"
Marguerite Yourcenar

Silenzio.
Parole taciute. Distanze che aumentano, che vivono di gesti e frasi mozze.


Vorrei scrivere una lettera. Una lettera di cose non dette che sono rimaste dentro. Una lettera di dolci silenzi, vane speranze, sogni bislacchi che nascono dentro di me.


Albeggia.
Le risate restano, riecheggiano come una cosa quasi passata volata via troppo velocemente. Malinconia.
Il mio breve racconto è quasi completato. Ha vita propria adesso. Lo rileggo e non sembra mio. Fa strano perchè quei personaggi sembrano veri. Li vedo davanti a me, danzare, con le loro scelte e le loro vite. Aggrappati a storie che sono reali solo per loro.

Le distanze aumentano fra noi, non vorrei ma è così, è evidente. La vita ci cambia.
Vorrei scrivere una lettera, a te, frasi non dette, silenzi maledetti che nemmeno capisco più.

Il corso di scrittura è quasi finito e già mi manca.

L'università procede bene. Mi diverto e non ho paura.
Non ho paura di niente oggi, perchè mi sono alzata dalla sedia di spettatore assente e ho giocato, finalmente, scoprendomi un poco e vivendo tanto.

Date le carte signori, ho l'asso di cuori, in tasca per te.


Non andartene ti prego. Un giorno ti scriverò. Una lettera vera, senza silenzi. Un giorno ci troveremo a ridere, guardando un rivolo d'acqua tracciare un sentiero.



Immagine: Salvador Dalì "The Poetry of America" 1943

20 febbraio 2007

E' la realtà spesso ad essere inesatta.


"Trovo che chi tiene un diario e ci scrive i suoi pensieri sia una testa di cazzo. Io lo faccio soltanto perché qualcuno me l'ha proposto, quindi vedete che non sono nemmeno una testa di cazzo originale. Ma in un certo senso questo rende tutto più facile. Lascio che le cose vadano come devono andare. Come uno stronzo che rotola giù da una collina."

C. Bukowski

Io sono una castagna.
Io adoro i cocchi.
Io non sbaglio mai. E' come la litografia di Escher, c'è una cascata, anche se in teoria sarebbe impossibile, tuttavia c'è. Questo dimostra che è la realtà, spesso, ad essere inesatta e non viceversa.
Come al solito sono bloccata con la mia storia.
Ci sono troppe strade da poter seguire. Troppa libertà. Io cerco, maledizione, cerco di ascoltare il mio personaggio, ma lui è troppo preso da se stesso. Si gongola nel suo essere quasi vivo, come io mi gongolo di non-vivere da castagna. E' incontrovertibile. E' laborioso. Io vorrei essere Bokononista. La religione Bokononista è una gran fregatura, ma il grande Bokonon lo ammette e sostiene infatti, nel suo primo libro, che tutte le verità che sta per dirci sono delle spudorate menzogne e che chiunque non sia in grado di capire che una religione utile può essere fondata sulle menzogne, non capirà neppure questo post. Non capirà niente. Ecco.
Io, onestamente, non capisco niente. Ma sono solo una castagna.

Ciao G.
Te ne sei andato, in un giorno freddo, in punta di piedi.
Il pianto triste delle campane.
Attesa infinita.
Silenzio dopo silenzio.
Il pianto triste delle campane.
A me resta solo qualche dettaglio.
Un sorriso bonario, e la germania, quella che hai visto tu.
Il pianto triste delle campane.
Silenzio.
Grazie G.
Grazie per tutte le tue domande :')



Immagine: M.C. Escher "cascata"

12 febbraio 2007

il cielo fece nero

"e urló la nube al cielo
e s’affamó d’abisso, che tutti ci prendesse."


l'amour.
Le castagne non amano.
Le castagne non pensano.
Sono lì. Sono delle castagne che non vivono.

Ciao castagna.
Vattene via.

Non riesco più a scrivere.
Si perdono i pezzi.
Si perde la vita.
Si perde ogni cosa, scivola via.


Un cuore spezzato.
Una freccia infilzata.
Colpa mia, una mente malata.

"Salvezza prendimi nell'anima.
Salvami il cuore."
"che io abbia due soldi, due soldi sopra gli occhi
due soldi per l’onore, due monete in pegno
per pagare il legno, la dura voga del traghettatore"

Ciao castagna.
Vattene via.

"e il legno cedeva all’acqua suo pianto
la vela cadde, la sete ci asciugó
acqua, acqua, acqua in ogni dove
e nemmeno una goccia, nemmeno una goccia da bere
e gli uomini spegnevano, spegnevano il respiro
spegnevano la voce, nel nome dell’odio"

Io ti osservo, castagna.
La tua non-vita, che passa.
L'inverno che avanza.
L'amore non basta.


"questa é la ballata di chi si é preso il mare
che lapide non abbia, ne ossa sulla sabbia
né polvere ritorni, ma bruci sui pennoni
nei fuochi sacri, nei fuochi alati"

Ciao castagna, non dimenticarti di me.
Pietà, pietà, pietà..

"O Santissima dei naufragati vieni a noi che siamo andati
senza lacrime senza gloria, vieni a noi, perdon, pietá. "


Immagine: Lorenzo Mattotti.
Testo: "S.S dei Naufragati"

07 febbraio 2007

Attesa

Sputava.

Era diventato più forte di lui, nonostante questo fumava e tossiva orribilmente, noncurante di chi gli stava intorno. Non si lavava da mesi, puzzava e lo dicevano tutti, con disprezzo. Un odore forte, aspro e pungente. Faceva schifo. Guardava l’orologio con trepidazione. La stava attendendo con ansia. Minuto dopo minuto, la sua unica ragione di vita ormai, il suo primo pensiero al mattino e l’ultimo prima di addormentarsi. Lei era in ritardo, come al solito. Un nuovo attaccò di tosse lo colpì di sorpresa. Si girò di scatto e la vide. Gli si illuminarono gli occhi di speranza per un momento. Era lei, la prima corsa dei cavalli del mattino, che finalmente era iniziata.


Sono sparita.
Puff.
Come una castagna che cerca disperatamente di nascondersi nel suo guscio, cerco rifugio in qualche parola, in qualche sogno.
E' arrivato l'inverno. Freddo, nell'anima.
Vorrei avere qualche speranza, per chi non ne ha. Quando il quadro crolla, all'improvviso, senza motivo. Il chiodo ha ceduto, ti dicono, non c'è niente da fare. E non ci credi, anzi, non ci credo, che tutto possa finire così, per colpa di un chiodo, per colpa di un male che non curerà. Vorrei un lieto fine, che non avverrà.
Un vuoto.
Non sembra vero.


Immagine: Alvaro Tonti, "Attesa"

12 gennaio 2007

io, Amen.


verde.
tutto verde.
presente qualcosa di verde? ecco. più verde.
E non è proprio una pasqua quando tutto è verde così verde che è troppo verde.
Stamani volevo svegliarmi e buttarmi giù dal letto di testa. Sentivo che era una giornata troppo verde per me.
sarebbe stato sfizioso.
sbonk.
avrei visto tutto in modo meno verde. invece dopo aver meditato sulle possibili variabili dinamiche dell'accaduto che poteva accadere ho deciso di rinunciarvi. :|

tic tuc tac., il tempo passa e le canzoni si susseguono. troppe cose da scrivere che non scriverò. per nessuno.
forse scriverei soltanto un ode al fazzolino abbandonato per strada dalla mia socia. un gesto di crudeltà gratuita. un povero fazzolino che voleva fare la trombetta è stato ucciso impunemente. l'ho visto scivolare giù urlando NOOOOOOOOOOOO FATEMI FARE LA TROMBETTAAAAAAAA.. SONO PULITOOOOOOOOOO.. raccogliere i suoi ultimi istanti di non-vita è stato un dovere per me. salvatelo. tutti voi. salvate un povero fazzolino abbandonato, fategli fare la trombetta e riponetelo via. un vita vissuta. uno scopo. invece resta solo un sogno per lui, una non-vita non vissuta. ci sarà un paradiso per lui? fazzolino pulito? nel limbo dei fazzolini forse? un limbo verde, perchè no.
amen. se n'è andato ormai.


di cose strane ne succedono poi.
Io non sono strana. ci tengo a dirlo. io sono io. ed è brutto da dire. perchè magari io è anche un'altra persona e magari si sente offesa nel suo io che incontrovertbilmente non è il mio. cose complicate. facezie. inezie. sciocchezze insomma.

verde.
un pianeta tutto verde, popolato da persone che si chiamano io, che hanno occhiali verdi che sono così pieni di tracotanza da entrare nelle case altrui senza essere invitati. tondi tondi eh? verdi.
una guerra piena di verde.
che sparaflesha.
e io sto qua a guardare.
ma forse ho solo deciso di cadere di testa.

SBONK...

20 dicembre 2006

Addio e grazie per tutto il pesce

Quasi un mese di assenza.
E' Natale ormai.
E' arrivato il freddo freddoso giusto per nascondersi sotto una coperta ad ascoltarei pensieri passare lontani, distanti, come se una coperta potesse ripararmi dalla realtà.
Succede. E' bello. I minuti passano. sensazioni e basta.
E' una coperta magica.

Fuggendo dalla realtà.

Ho freddo.

Vorrei scrivere queste cose sulla mia moleskine, lapis e gomma, per cancellare quando vado storta.
Invece sono a letto con il mio pc, tastiera che inizia ormai ad essere vissuta, il tlonk dei tasti, scrivo veloce, cancello poco. vorrei poter scrivere storto, per cancellare, per vedere l'effetto che fa. cancellare. e riscrivere. come se si potesse, ma non si può.
Addio e grazie per tutto il pesce.
Un inchino e via.
Per vivere, mentre la terra viene spazzata via.

boooommm.......

bizui.
.
.
.
.
Ho freddo.
Accanto a me una coperta, un'altra.
I pensieri non vengono risucchiati via.
Manca qualcosa.
Quel qualcosa che a tutti pare impossibile e strano, ma che forse è semplicemente magia.

27 novembre 2006

sono scema..


sono scema.
attenzione guardate bene l'etichetta. c'è scritto. sono scema.
musica.. mi fa compagnia e mi calma.. sono agitata? perhcè? perchè sono scema.
ok, ok, guardate l'etichetta allora, basta saper leggere a modo vostro.
pensieri scivolosi.
la canzone non finisce più..
mi da certezza.
Vorrei infilarmi sotto le coperte con questa musica e le luci spente, però piangerei.
sono scema.
aiutatemi a trovare le parole
aiutatemi ad aprire il mio cuore.
ho paura del buio che c'è dentro.
una striscia nera.
bianco e nero.
a strisce.
sono scema.

scusatemi.
vorrei scappare via.
pensieri su pensieri, andatevene, lasciatemi qua, con qualche libro sotto il braccio, non si sa mai, ad ascoltare questo scorcio di notte.
una canzone dolce, a ripetizione e tu che senz'altro starai dormendo.
nebbia.
un sogno forse.
vorrei la nebbia dentro di me a cancellare tutto ciò che mi rende scema.
ma è impossibile.
io vorrei camminare via. ma non vedo più la strada, sono ferma in mezzo all'universo sconfinato della mia anima, trascino il mio pupazzo per il braccio, la testa si sta staccando ormai. speranze. solo se parlasse. solo se vivesse. solo.

già.. solo per dirti..
vorrei saperlo anche io cosa dire al momento giusto.
ma non c'è mai un momento giusto per i miei pensieri.
perchè dovrei solo stare zitta e correre via.
ad ascoltare la notte.
che passa veloce e se ne va. lasciandomi lì, sola, col mio pupazzo.
la testa mezza staccata,
ma il cuore c'è.
ho paura.
paura delle paure più stupide.

ma infondo cosa importa.. sono solo scema.
dormirò fino a maggio, con te.
perdonami.
..

08 novembre 2006

universi paralleli..


questo è un delirio.
non ci sono cose giuste o ingiuste. ponderate o imponderabili.
è un delirio stop.
pots oiriled.
vorrei potrei farei.
8 novembre.
7 novembre.
eventi.
si susseguono senza scopo preciso.
un delirio.
ho un delirio sparso in testa. Immagini, ricordi, odori e suoni. fuuuuuuuuuuuu......
voglio il libretto di istruzioni.
voglio scrivere sui muri.
I TOPI NON AVEVANO NIPOTI.
a scacchi non c'è un senso. bianco nero bianco nero bianco nero.
è un delirio.
un delirio di colori.
un delirio di parole
un delirio di pensieri.
un thè freddo accanto a me. Odio il thè quando si fredda, lascia quel sapore troppo zuccheroso in bocca. è da buttare, senza rimedio.
il passato è da buttare a volte.
senza rimedio.
stop.
un delirio.
gipi.
vorrei nascondermi sotto il tavolo a leggere i libri di gipi.
mi sentirei sicura credo. una coperta e i libri e chissàcos'altro uno gnomo credo. per ridere. a volte.
un delirio.
silenzio.
tonk.
tank.
sono dei bei suoni. non bisogna ascoltarli. dettagli insignificanti.
la resistenza è inutile.
Noi siamo borg.
voi verrete assimilati.
C'è della poesia dentro.
La poesia si può trovare dappertutto, anche nel delirio ci può essere poesia. la poesia di un delirio o un delirio di poesia.
La poesia è uscita, si prega di riprovare più tardi.
bene.
meglio.
otto.
otto novembre.
22 anni.
da ieri.
il tempo è volato e non mi sembra vero.
ubik.
noi siamo vivi.
voi siete morti?
detesto gli Addii.
mi fanno paura.
pensi a tutto ciò che potrebbe essere e non sarà. brevi flash. un delirio di flash.
Addio.addio addio addio.
non suona bene.
adieu è molto più poetico credo.
lo sento diverso.
meno triste. la vita sarebbe più bella se la gente dicesse adieu invece che addio a volte.
un libro di gipi.
uno gnomo.
fuuuuuuuuuuuuuuum.. la macchina del caldo.
una sciarpa. e un foglio a scacchi.
adoro gli scacchi.
un delirio.
oiriled nu.
stop|pots
universi paralleli.

30 ottobre 2006

x



Giorni ics. Li senti arrivare da lontano, sempre più forte, ti catturano ogni pensiero e lo portano via.
Alieni.
Mi hanno rapito gli alieni.
Ics.
Giorno ics,è tutto beige qua, non torna niente. senza tempo. Ho vinto un ora. 60 minuti, forse si ripetono come un disco rotto, continua a tornare al punto di partenza.
Gente, tanta, mi ruba l'aria.
spende tutti i suoi soldi. li osservo, sembrano usciti dalla penna di un disegnatore pazzo, noto particolari che svaniscono poco dopo. uno dietro l'altro. pensieri. x. vuoto.

Notte.
Freddo, piomba delicatamente, portando con sè nostalgia e malinconia per ciò che è passato.
Seppellisci tutto lontano, ti prego, non voglio sentire più parole, ho bisogno solo del rumore delle foglie secche che accompagna i nostri passi. Le calpesto di tanto in tanto.
Non posso cancellare il passato. Frammenti ormai. Restano lì a mezz'aria, crouch, lamento disperato o solo un addio sofferto.
Passi nella notte.
Parte di me.
Ti abbraccio, voglio piangere, non ci sono parole giuste o sbagliate, mi basta il tuo silenzio e il battito del tuo cuore.
DRIN.
Ti allontani.
Solo un lampione ormai.
Ci illumina tenue, come un ricordo dolce si mostra davanti a me rischiarando appena i contorni di una piccola parte di strada..
Passi sempre più vicini, sempre più insistenti.
Non voglio pensare.
Ricordi, frammenti, foglie secche spezzate nella notte.
Non voglio voltarmi, non voglio farmi attraversare da tutti questi ricordi.
ics.
Ci sei tu ormai, il tuo soffitto bianco, qualche crepa.
Foglie secche.
Solo frammenti, tanti sorrisi.
sto bene. =)

18 ottobre 2006

Ma ho qualcosa che non va...


Un uomo in mare..
Abbassa diavolo.. è tardi..
ok ma ascolto.
ascolto e nuoto con caparbietà.
diavolo.
Ma ho qualcosa che non va.
Lo vedono tutti.
Ho qualcosa che non va.
E non c'è niente da fare.
E' come il crostino.
Non può essere verde a chiazze. Non mi ispira.
Questo è un post inutile.
Avrei dovuto scrivere sulla moleskine, poteva perdersi nel mucchio di scritti a lapis di getto e senza senso, ma questa è casa mia, diavolo, casa mia.
bah.. cosa vuoi che conti eh?
non conta niente. hai ragione.
ok.
bene.
diavolo.
Ma ho qualcosa che non va..
e lo sapete tutti voi.
E io rimango lì ad aspettare.
Sono così.
cazzo.
sono così.
"Ma ho qualcosa che non va se mi fermo a pensare.. che cos'è la libertà?"
"In fuga dalla civiltà..
una pescia in mare..
verso la sua libertà..
fuochi e clamore e coriandoli...
vado dove porterà la mia forza e la voglia di vivere...
ma qualcosa qui non va se mi fermo a pensare che cos'è la libertà?"...

bah.. adoro questa canzone..
continuo ad ascoltare..
le parole escono troppo veloci per le mie dita lente.
quali parole?
sconnesse, rapide e insicure.
cancella cancella tutto.
cancella ogni cosa.
dimentica tutto.
come si fa?
sono così.
sono maledettamente così.
non dimentico.
non perdono.
diavolo.
fate qualcosa anche voi, luridi spettatori immobili di questo mondo di merda.
il circo è finito.
the end. toglietevi il cappello, fate l'inchino e attendete gli applausi.

10 ottobre 2006

6 ottobre 2006

Osservo il mondo.
Lo vedo passare veloce, a tratti.
Piccoli spiragli di vita da dietro una serranda.
Vento in faccia, cerco di svegliarmi dal torpore di una giornata a tratti.
Luce. Buio. Luce.
Una lacrima.
Cade, la vedo come se il tempo rallentasse sempre più.
Pixel su pixel osservo la sua corsa verso terra.
PLAF.
Tutto qui?
Pensieri su pensieri.
Vorrei plasmare un mondo di sconfinati silenzi.
Gesti che si susseguono a gesti.
Miseri spiragli di luce.
Sto bene, dopo tanto tempo, ma vorrei solo piangere.
PLAF.

01 ottobre 2006

triste.

14 settembre 2006

senzatempo.



semplicementemiva.
mivadiscriverecosefastidioseeincompresibili.
chissene.
pensieriunitisenzafine,senzaspazisenzaniente.
pensierivelocialsuonodellatastieracheadoro.
manonsentonientedimioinquestomomento.
personaggiosbagliatodiunromanzodimerda.

Semplicementemidannosicurezzaquesteparolelegate.
legatedacosa?frasisenzasenso.
Cercosilenzi.solitudine.aspettolapioggiachenonarriva.
occhiatefugaciallafinestra,unmiseroscorciodicielo.
ègrigio.
senzatempo.
Vorreiunmondodicarta,
protagonistifittiziconsogniedesideri.

unlibrodaportarenell'isoladesertadellamiasolitudine.
c'èsemprequelloscorciodicielo.
senzatempo.
grigiochesialternaalgrigio.
attendolapioggia.qui.
senzatempo.
persempre.
attendo.
unsolosegnale.
..tlick.

nienteèincontrovertibilmentereale.

09 settembre 2006

passi avanti

domani inizio nuovo lavoro, sarò la schiava personale della mia socia :|
Ho appena sentito una persona molto importante, ancora mi sembra un sogno. O.o
Ho passato una bella serata in compagnia.

non posso non sorridere =)

per una volta faccio qualche passo avanti. =)
ronf.

adoro l'8 settembre ^^
ovviamente sono in ansia :|
sono paranoica si sa.
ma un inizio è un inizio.

ho voglia di rischiare.
voglia di vivere.
voglia di dormire.

ronf.

07 settembre 2006

scheletri nell'armadio



In cerca di silenzi vago.
Fra scheletri veri o presunti cerco un angolo tranquillo dove poter stare.
In mezzo a tutta questa confusione cerco luce.
Desidero trasparenza e chiarezza nelle persone, anelo silenzi nei luoghi che vorrei visitare.
Invece sono ferma qua.
Bloccata dentro un inutile armadio cercando scheletri che non conosco.
toc toc.. c'è nessuno?

sterili rumori.
chissà chi c'è fuori di qui, forse i mostri sono davvero al mio fianco.
paure nascoste.
restano sempre i rumori.
shhhhh.

05 settembre 2006

"Siete cordialmente invitati.."

.. alla fine del mondo.
Un esercito in verde, marcia silenzioso, in un mondo pazzo.
Una castagna, immobile aspetta la fine.
L'esercito verde spazzato via.
Un mondo troppo rosso per lei.

Attenzione signori,
siete cordialmente invitati.. alla fine del mondo.

La castagna parte: una rosa bianca in una mano, e una piccola valigia nell'altra.
Segreti, portati via.

Accorrete, accorrete piccoli stolti.
Questa è la fine, la fine del mondo.
Uomini, mostri, comprate la luna,
prendetene un pezzo e portatela via.
Lontano lontano, lontano da qui.

La castagna vagava
sola e silenziosa,
la sua preziosa valigia sigillata.
Una rosa per portare la pace.

Il tempo volava,
l'esercito rosso combatteva contro l'esercito nero.
così per sempre ormai.
Niente grigio,
niente verde,
Rosso contro nero.
Per sempre.

Una castagna sola ormai.
Una rosa appassita da gettare via
e una valigia piena di stupida polvere.

04 settembre 2006

niente da dire


vorrei scrivere.
ma genialmente ho lasciato la mia moleskine in uno scatolone indefinito.
:|
non che sia ispirata così tanto da bloggare, ma visto che il sonno non arriva, scrivere 2 righe depressive lì mi faceva sentire come dire? :| non so. mi hanno rubato le parole. il neurone è in vacanza permanente ecc. scrivo lenta al pc e male. ho voglia di cancellare con la gomma per sentirne l'odore e osservare i resti sul tavolo. insomma parlo da sola. dicendo cose inutili tanto per scrivere bah.

penso. penso a cose inutili. non voglio essere triste. però ci penso. nel vuoto della stanza osservo le foto. mi mancano quei momenti, vorrei aggrapparmi a quelli come se ogni foto fosse una porta per il passato. e invece sono lì immobili, lasciano solo nostalgia.
i giorni passano, sono tanti ormai e tu non ci sei. che scema che sono. non voglio pensarci. scrivo tanto per scrivere, vorrei cancellare ma non si può.
scrivo? non si può nemmeno definire scrivere questo. è solo un lento accostamento di parole inutili e simili giorno dopo giorno. Non provo più nulla ormai. nessuna sensazione. post dopo post, giorno dopo giorno, ora dopo ora. ho bisogno di spazio. della mia moleskine.
bah.
domani cancello adesso scrivo scrivo scrivo scrivo scrivo scrvio scivo srcvo scrivo scrivo scfivo sfibvo svcfib sovfijbf scfiboofjb scggjfò scfovfiopò.
stop-

03 settembre 2006

logorroicamente vuoto.


yuuuuhu.
dopo post tristi, senza capo ne coda, senza speranza e molto depressive oggi conquisto casa mia :|
uhuu è ilprimo passo per la conquista del mondo, mica cavolelle e patate. ecco.
perciò mi si spezza il cuore vedendo la mia stanzetta vuota, ( e la schiena pensando a tutto ciò che devo riposizionare :P)
cmq mi sento sempre calimero, mi sto allenando per avere quella vocetta odiosa anche zìzì. triste e nero bla bla bla..

ok oggi sono di buon umore. se non altro mi terrò impegnata gh e finalmente mi potrò mettere all'opera per costruire il modellino della mia nave: Black Falcon :D fra una ventina di anni riuscirò a finirla zìzì.

potrei continuare a raccontare dettagli inutili e sciocchi, ma evito uhuhuh. dico solo che abbiamo riperso il saracino :°
e che Valdi porta rogna ghghghhg. :P

e io posso stare qui a parlare ma è tutto vuoto. :| solo il pescio mi ascolta e nuota con approvazione. gh. papapapapapap. :D

logorroicamente papapapappa papapapapap .
prrrr.
saluti :)